Quello che percepirete ora è un trittico composto da soggetti che trattano il tema animale.
Autore: Magritte
Titolo opera: La firma in bianco
Datazione: 1965
Corrente artistica: Surrealismo
Partendo da in basso a destra troviamo un dettaglio della 'Firma in bianco di René Magritte' contenente 3 alberi e un muso di un cavallo su di uno sfondo puntellato di diversi toni di verde per contestualizzare l'immagine in un ambiente naturale. Il cavallo, disposto a sinistra dell'opera, è la figura cardine della rappresentazione è arancione ed è liscio, nel muso sono presenti le briglie incavate per dare un'illusione sia tattile che ottica. Gli alberi, uno disposto al di sotto del cavallo e l'altro sul limitare destro dell'opera, hanno una texture che ti ricorda la corteccia è di varie striature di marrone. È presente anche del verde a ricordare del muschio.
Autore: Leonardo da Vinci
Titolo opera: Libellula
Datazione:
Corrente artistica:
La libellula realizzata si ispira ad un disegno di Leonardo inerente i suoi studi sul volo. Il corpo dell'insetto è sottile e si sviluppa in verticale, occupando quasi per intero la sezione dedicata del trittico. Poco più in alto si distinguono la testa piccola, il torace leggermente più spesso e l'addome inciso con piccoli segni regolari. Sui lati le quattro ali sono la parte più importante: ampie e leggere, con delle sfumature bianche/ trasparenti, sono decorate con incisioni sottili, puntini e motivi che ricordano sia le venature naturali dell'insetto sia disegni ornamentali. La libellula è inn rilievo rispetto al fondo, che è più basso e liscio. Nel complesso, l'opera trasmette leggerezza ed eleganza, come se l'insetto si fosse appena posato sulla superficie.
Autore: Henri Rousseau
Titolo opera: Il Sogno
Datazione: 1910
Corrente artistica: Post-Impressionismo naïf
Conservato al Museum of Modern Art.
Spostandosi a destra si percepisce una fitta trama di volumi a rappresentazione di fiori e foglie di grandi dimensioni, sovrapposte le une alle altre. Le superfici sono ondulate, con linee morbide e continue, come se la vegetazione fosse viva e attraversata da un movimento lento. Tra queste forme emerge un primo leone: si riconosce dal muso sporgente e ben definito e dalla bocca leggermente aperta. La testa leggermente rivolta verso l'alto, dando l'impressione che stia ascoltando o osservando qualcosa. Al di sopra, più piccolo e nascosto tra le foglie, si trova il secondo leone. La cui testa è più piccola compatta, con occhi e orecchie appena accennati, come se stesse sbirciando nascosto dalla vegetazione. Entrambe le creature si riconoscono anche per la differente texture materica rispetto alla vegetazione. I colori sono molto intensi. Il verde domina la scena in tante sfumature diverse, dalle più scure alle più luminose. I leoni sono dipinti con colori caldi, tra il giallo dorato e l'arancio, che contrastano con il verde della vegetazione e li fanno emergere visivamente. Alcuni dettagli, come occhi e contorni, sono più scuri e creano punti di attenzione.